Accademia di Belle Arti "Fidia"

- Accademia di Belle Arti Privata della Calabria - STEFANACONI - (Vibo Valentia)

miur- ministero dell'istruzione universitą e ricerca
  
accademia di pittura, scultura e scenografia

Legalmente Riconosciuta D.M. 15 Giugno 1998

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  Ministero dell'Istruzione Alta Formazione Artistica e Musicale

Laboratorio di restauro organi antichi

L'organo napoletano della Chiesa di S. Giuseppe di Tropea (VV) costruito nei primi anni dell'ottocento (1803), ubicato in cantoria è un classico positivo, la sua cassa lignea è semplice priva di decori dipinta in finto legno. La mostra è composta da 14 canne di stagno divise in due campate separate da paraste, formante una con doratura a mecca. La tastiera è di 45 tasti (do 1- do 5) con ottava corta in sesta.I registri, azionati da pomelli in metallo tornito situati a destra della tastiera, sono i seguenti: Principale 8 p.- Ottava 4 p.- Decimaquinta 2 p.- Decimanona - Vigesimaseconda - Tirapieno.
Il somiere è a tiro, mentre due mantici a cuneo azionati da stanghe di sollevamento pompano l'aria alla secreta. L'organo si presenta integro nei suoi elementi costitutivi, il suo stato di conservazione è piuttosto precario, le canne della facciata sono notevolmente attaccate dal cancro dello stagno, sia nelle bocche che nei tratti di legatura, il somiere a tiro in legno di noce e le altre parti lignee, sottoposte all'azione degli insetti xilofagi presentano numerosi fori di sfarfallamento; nella manticeria si notano molte scollature e crepe della pelle. Tutto il complesso meccanico-fonico è ben recuperabile con opportuno intervento di restauro filologico.
Il primo intervento ha riguardato le prime 17 canne di legno del principale e le prime 9 dell'ottava, esse sono state ripulite e consolidate, controllate nelle incollature degli incastri, rimossa la verniciatura a terra non originale per riportare l'essenza costruttiva del castagno a vista.
Le canne di metallo in stagno e piombo, accuratamente lavate e censite, sono state predisposte per la rimessa in forma dei corpi e dei piedi facendo attenzione a conservare le caratteristiche dell'intonazione, e di seguito suturati con saldature gli strappi di accordatura; le canne di facciata aggredite dal cancro sono state integrate con innesti e suture di metallo del tutto simile per lega e spessore all'originale.
La tastiera è ricoperta in legno di bosso nei tasti diatonici e di ebano nei cromatici con i frontalini torniti a chiocciola; le spallette sagomate nel classico profilo della scuola napoletana, sono in legno di noce; le leve sono state ripulite dallo sporco mediante solventi e mezzi meccanici e anche il telaio; la serranda anteriore e tutto il restante materiale ligneo sono stati sottoposti a pulitura, consolidamento e trattamento con antitarlo. Le guide dei tasti e i moncherini di coda sono stati disossidati e trattati. Infine sostituite le feltrature della tastiera e controllata nei movimenti. Il somiere a tiro in legno di noce, dotato di 5 stecche e 6 false stecche, 45 canali con relativi ventilabri, è stato completamente aperto ripulito dallo sporco depositatosi trattato con antitarlo consolidato e chiusi i fori di sfarfallamento con resine epossidriche e cere plastiche; la chiodatura della coperta è stata posizionata su apposito crivello in modo da ricollocarla nei fori di pertinenza, disossidata e rifatte le guarnizioni in cuoio; la segreta è stata aperta e i ventilabri staccati dalle loro sedi, rimosse le vecchie impellature e calibrati, infine reimpellati con pelle bianca di montone. Sono stati inoltre controllati i piani di scorrimento e i relativi sfiati (soratori), il fondo della segreta anch'esso ripulito e sostituite le guarnizioni in pelle, infine riassemblato. Anche le molle originali e i tiranti dei ventilabri a causa del loro precario stato di conservazione che non ne garantiva più la funzionalità sono stati sostituiti. La catenacciatura (tastiera-somiere), la meccanica dei registri e i pomelli in metallo sono stati disossidati mediante pulitura meccanica, trattati con vernice trasparente e controllati nei movimenti. Le impellature della manticeria a causa del loro grave stato di conservazione sono state sostituite con nuova pelle bianca di agnello e colla animale per bloccare eventuali perdite di vento; la crociera cosi come le valve, stecche, stanghe di sollevamento, tubi portavento tutti restaurati e trattati con antitarlo. Infine è stato applicato un piccolo elettroventilatore, con valvola di regolazione a sipario, pur mantenendo l'alimentazione manuale della manticeria.
Conclusi gli interventi di pulitura e restauro tutti gli elementi costitutivi sono stati rimontati nella cassa, le canne sottoposte a controllo dell'intonazione sul somiere e ricercato il corista e il temperamento di origine infine avviato all'accordatura generale.
L'organo sarà posizionato nella cantoria della chiesa di S. GIUSEPPE in Tropea (VV), affinché esso possa dare profonda risonanza al servizio liturgico per il quale venne costruito più di duecento anni fa.

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L'Accademia formula preventivi per restauro organi antichi »

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