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Laboratorio di restauro organi
antichi
L'organo napoletano della Chiesa di S. Giuseppe
di Tropea (VV) costruito nei primi anni dell'ottocento (1803),
ubicato in cantoria è un classico positivo, la sua cassa
lignea è semplice priva di decori dipinta in finto legno.
La mostra è composta da 14 canne di stagno divise in
due campate separate da paraste, formante una con doratura a
mecca. La tastiera è di 45 tasti (do 1- do 5) con ottava
corta in sesta.I registri, azionati da pomelli in metallo tornito
situati a destra della tastiera, sono i seguenti: Principale
8 p.- Ottava 4 p.- Decimaquinta 2 p.- Decimanona - Vigesimaseconda
- Tirapieno.
Il somiere è a tiro, mentre due mantici a cuneo azionati
da stanghe di sollevamento pompano l'aria alla secreta. L'organo
si presenta integro nei suoi elementi costitutivi, il suo stato
di conservazione è piuttosto precario, le canne della
facciata sono notevolmente attaccate dal cancro dello stagno,
sia nelle bocche che nei tratti di legatura, il somiere a tiro
in legno di noce e le altre parti lignee, sottoposte all'azione
degli insetti xilofagi presentano numerosi fori di sfarfallamento;
nella manticeria si notano molte scollature e crepe della pelle.
Tutto il complesso meccanico-fonico è ben recuperabile
con opportuno intervento di restauro filologico.
Il primo intervento ha riguardato le prime 17 canne di legno
del principale e le prime 9 dell'ottava, esse sono state ripulite
e consolidate, controllate nelle incollature degli incastri,
rimossa la verniciatura a terra non originale per riportare
l'essenza costruttiva del castagno a vista.
Le canne di metallo in stagno e piombo, accuratamente lavate
e censite, sono state predisposte per la rimessa in forma dei
corpi e dei piedi facendo attenzione a conservare le caratteristiche
dell'intonazione, e di seguito suturati con saldature gli strappi
di accordatura; le canne di facciata aggredite dal cancro sono
state integrate con innesti e suture di metallo del tutto simile
per lega e spessore all'originale.
La tastiera è ricoperta in legno di bosso nei tasti diatonici
e di ebano nei cromatici con i frontalini torniti a chiocciola;
le spallette sagomate nel classico profilo della scuola napoletana,
sono in legno di noce; le leve sono state ripulite dallo sporco
mediante solventi e mezzi meccanici e anche il telaio; la serranda
anteriore e tutto il restante materiale ligneo sono stati sottoposti
a pulitura, consolidamento e trattamento con antitarlo. Le guide
dei tasti e i moncherini di coda sono stati disossidati e trattati.
Infine sostituite le feltrature della tastiera e controllata
nei movimenti. Il somiere a tiro in legno di noce, dotato di
5 stecche e 6 false stecche, 45 canali con relativi ventilabri,
è stato completamente aperto ripulito dallo sporco depositatosi
trattato con antitarlo consolidato e chiusi i fori di sfarfallamento
con resine epossidriche e cere plastiche; la chiodatura della
coperta è stata posizionata su apposito crivello in modo
da ricollocarla nei fori di pertinenza, disossidata e rifatte
le guarnizioni in cuoio; la segreta è stata aperta e
i ventilabri staccati dalle loro sedi, rimosse le vecchie impellature
e calibrati, infine reimpellati con pelle bianca di montone.
Sono stati inoltre controllati i piani di scorrimento e i relativi
sfiati (soratori), il fondo della segreta anch'esso ripulito
e sostituite le guarnizioni in pelle, infine riassemblato. Anche
le molle originali e i tiranti dei ventilabri a causa del loro
precario stato di conservazione che non ne garantiva più
la funzionalità sono stati sostituiti. La catenacciatura
(tastiera-somiere), la meccanica dei registri e i pomelli in
metallo sono stati disossidati mediante pulitura meccanica,
trattati con vernice trasparente e controllati nei movimenti.
Le impellature della manticeria a causa del loro grave stato
di conservazione sono state sostituite con nuova pelle bianca
di agnello e colla animale per bloccare eventuali perdite di
vento; la crociera cosi come le valve, stecche, stanghe di sollevamento,
tubi portavento tutti restaurati e trattati con antitarlo. Infine
è stato applicato un piccolo elettroventilatore, con
valvola di regolazione a sipario, pur mantenendo l'alimentazione
manuale della manticeria.
Conclusi gli interventi di pulitura e restauro tutti gli elementi
costitutivi sono stati rimontati nella cassa, le canne sottoposte
a controllo dell'intonazione sul somiere e ricercato il corista
e il temperamento di origine infine avviato all'accordatura
generale.
L'organo sarà posizionato nella cantoria della chiesa
di S. GIUSEPPE in Tropea (VV), affinché esso possa dare
profonda risonanza al servizio liturgico per il quale venne
costruito più di duecento anni fa.
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